history
Tell me which bread you eat and I’ll tell you who you are!
29/07/2021

In Trontano there is a place where time seems to have stopped, where everything reminds of a past life, when everybody worked in synergy for the community’s sustainability.

This place, well visible from the Vigezzina Centovallina railway, is called “i mulit” (the mills in dialect)

Here are six mills built in stone and aligned in a row, fed by the force of the Rio Graglia creek.

These mills, since the 1600 and until the first decades of ‘900, have grinded cereals and in particular the rye (sèila in dialect).

The rye was grown by every family, from the sowing to the sifting. The grain was then brought to the mill to be grinded. The rye flour was used to prepare the bread that was cooked in the town’s ovens.

Every family used to prepare the dough for the bread with about 40 kg of rye flour. The richest families could afford to add 5 kg of white flour (which was not locally produced, so it had to be bought).

After the war the mills were abandoned and their decline began. But still today the inhabitants of Trontano remember the taste of their bread… and of all that it represented!

“How much nostalgia for the taste of that black bread! Even when it was dry it melted in your mouth! In every town the plantation of rye has almost disappeared. The one you buy today, we don’t know where it comes from, and how it’s been worked. It’s sad to see the countryland being abandoned, the people should understand that life depends on the land and if we don’t respect it we won’t have a future.

I would like to see some youngsters carry on the tradition of our bread: but it must be clear that they must not improvise, you need interest, passion, good will but also time. And maybe that’s exactly the time that is lacking in the new generations.”

Testimony of Angela Conti in “Gruppo Folk Tradizioni. Trontano. 1975-2015”

Thanks to the project “Il ciclo della segale” (the cycle of rye), started by a group of volunteers, the mills of Rio Graglia are working again!

Our grandparents have always remembered the past with great nostalgia, even though they grew without comfort. Those comforts that today we consider to be “basic equipment”, like electricity and hot water!

They faced a life of strains… real strains, physical strains and so why do they remember those times as “happy moments”?

We can fathom the reason only by perceiving the atmosphere of a life that, maybe because of those great physical strains, was shaped on a sense of solidarity, mutual help and sense of belonging; in addition to a great love and a deep respect for the land that, as a matter of fact, represented their life.

These can look like common sentences, said again and again, but we believe in the importance for everyone, especially the younger ones, to understand that world of which, unfortunately, today less and less testimonies remain.

That world represents our past, everyone’s past, and deserves great respect and even more effort.

The traditions belong to the places and tell their soul. Those who live in these territories have the duty to hand down and respect them, everyone dedicating a bit of their time to keep those sensations alive. Sensations that can’t be written, are untouchable and belong to that immaterial culture that must be lived to be understood.

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eventi
9 amanti del territorio INSIEME PER IL MOTTARONE
13/07/2021

Domenica 11 luglio si è compiuta la salita dalla Stazione di Stresa al Mottarone per celebrare la vita e la bellezza della vetta più panoramica del VCO!

Dopo la disgrazia della funivia le attività presenti in vetta hanno visto un drastico calo di presenze, sia per la mancanza di un mezzo di collegamento tra Stresa e il Mottarone sia perché si è ingiustamente attribuito un’immagine negativa a questa montagna. Il Mottarone però, nel pieno riguardo di quanto accaduto e del dolore che lo ha attraversato, non può essere solo “ricordato” per il drammatico evento, ma deve tornare ad essere vissuto, con il massimo rispetto, per ciò che è e rappresenta: una montagna con una grande storia e un panorama mozzafiato che ha, inoltre, la particolarità di essere facilmente raggiunta.

Con questo intento i 9 appassionati, provenienti da entrambe le sponde del Lago, si sono riuniti dando vita ad un’importante iniziativa che ha avuto grande eco sulle testate giornalistiche locali e sui social media.

I 9 appassionati sono: ITINERARIUM insieme a Come ho fatto a non pensarci, Esplora il lago Maggiore, Lago Maggiore blog, lo stambecco del Lago Maggiore, Onda Magra, Storie d’asporto, Tracciaminima e Visita Ossola e Lago Maggiore.

Con l’intento di mostrare che Stresa è ancora strettamente connessa al “suo” Mottarone si è scelto di intraprendere la salita partendo dal luogo più facilmente accessibile della cittadina: la stazione ferroviaria. È direttamente collegata alla Stazione di Milano e a quella di Domodossola, offre la possibilità di portare al seguito la bicicletta e ha inoltre un ampio parcheggio.

 

Partenza: Stazione ferroviaria di Stresa (220 mt slm)

Arrivo: vetta del Mottarone (1491mt slm)

 

I 1300 metri di dislivello sono stati percorsi in bici, a piedi… e anche in macchina, per dimostrare tutti insieme che sulla vetta del Mottarone ci si può salire proprio in tutti i modi e da diverse località!

 

L’evento si è posto in continuità con quanto proposto dall’amministrazione di Stresa attraverso la campagna “I love Mottarone”.

Potete tutti essere parte di questa iniziativa!!! È sufficiente scegliere un mezzo (a piedi, in bici, in moto, in auto), scegliere il percorso e raggiungere la vetta dove numerose realtà sono pronte ad accogliervi per sfamarvi, dissetarvi e… divertirvi!!!

Parte fondamentale della campagna è poi la CONDIVISIONE, per questo motivo sono state appositamente realizzate delle per le storie di INSTAGRAM. Chi lo vorrà potrà raccontare la sua esperienza sulla vetta del Mottarone incorniciando i propri scatti con la GIF “mottarone” (che si trova nella sezione “GIF” di Instagram).

 

Per noi questa giornata è stata davvero ricca di emozioni! Abbiamo collaborato ad un’iniziativa nella quale abbiamo creduto molto e abbiamo avuto la possibilità di incontrare per la prima volta persone meravigliose che conoscevamo solo “on-line” con le quali abbiamo condiviso gli intenti di questo evento, costituendo un grandioso ed eterogeneo gruppo. Ci auguriamo di ritrovarci presto per realizzare ancora tantissimi eventi, per camminare insieme… e condividere un buon pic-nic!!!

 

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cammini
Alla scoperta della Via degli Dei attraverso il racconto di Maji Vitale
21/06/2021

Ciao Escursionisti!

Vi piacciono i cammini? 

Oggi andiamo alla scoperta della Via degli Dei: un itinerario storico che collega Bologna a Firenze.

5 TAPPE per 130km immersi nella natura dell’appennino Tosco-Emiliano che ripercorreremo attraverso l’esperienza del fotografo Maji Vitale.

 

Maji, 26 anni, è un fotografo naturalista, vive tra il Lago d’Orta e il Lago Maggiore e lavora in tutto il mondo: il suo “ufficio” non ha confini! Tra camminate, viaggi e notti in tenda ha già raccolto migliaia di scatti!

 

 

I: Ciao Maji, prima di tutto ti chiediamo una curiosità: come mai hai scelto di intraprendere il cammino lungo la Via degli Dei?

Maji: Ho scelto la Via degli Dei per iniziare a viaggiare in un modo diverso da quello a cui ero abituato: grandi spostamenti, luoghi conosciuti e magari super fotografati; volevo sperimentare sul mio corpo e sulla mia mente un nuovo modo di vivere il viaggio e di documentarlo con le mie immagini ovviamente. 

Direi che è stato un ottimo esperimento. 

 

I: Prima della Via degli Dei avevi fatto altri cammini simili?

Maji: Nessuno! È stata la prima volta che ho affrontato una camminata così lunga e distribuita su più giorni, ed è stata davvero una bellissima esperienza!

 

I: Com’è stata la tua preparazione per questo percorso?

Maji: Penso di essere stato maniacale! Ogni giorno preparavamo le tracce, i sentieri e lo zaino con viveri, kit medico, sacco a pelo… e un po’ di preparazione mentale, di motivazione. Poi durante il cammino c’è tanto tempo per “parlare con se stessi”, trovare la motivazione e immaginarsi il prossimo chilometro e quello dopo ancora.

 

I: Dopo tutta la preparazione, quali imprevisti hai avuto? E quali sorprese positive?

Maji: Un piccolo scivolone mi è costato una bacchetta rotta, ma il sacrificio ha salvato la macchina fotografica!

Le sorprese positive invece sono state innumerevoli.

Si incontrano camminatori “seriali” ed occasionali con i quali abbiamo scambiato parole e condiviso storie.

Abbiamo camminato un giorno sotto alla pioggia, ma questo ci ha permesso di apprezzare ancora di più il bel tempo del giorno dopo. Abbiamo faticato un bel po’ in salita ma abbiamo visto dall’alto alcuni paesaggi davvero spettacolari!

 

I: Cosa hai portato a casa da questa esperienza?

Maji: Migliaia di foto! Ma questo è solo un pezzettino del bottino. Ho scoperto che camminare mi piace! L’emozione che questi 130 km hanno regalato è stata davvero indescrivibile!

 

I: Pensi di ripercorrere la Via degli Dei in futuro?

Maji: Posso dire che è stata davvero un’esperienza fantastica e, nonostante il dolore ai piedi e alle spalle l’avrei rifatta già il giorno dopo!

Però ora vorrei guardare più in là e fissare qualche nuovo obiettivo!

 

©Le foto di questo articolo sono di

 

Scopri il cammino di Maji attraverso i suoi video:

 

 

 

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itinerarium
Mettiamo i puntini sulle "i"... di ITINERARIUM
21/06/2021

Buongiorno amici,

oggi niente itinerari, oggi sentiamo la necessità di condividere con voi quanto ci è accaduto. 


Abbiamo ricevuto dei messaggi da alcuni maliziosi* che hanno messo in dubbio il nostro intento, che hanno dato un giudizio su un intento che non ci appartiene, nonostante abbiamo più volte raccontato quale sia il nostro scopo, in modo trasparente e senza mai far credere qualcosa di diverso da quello che siamo.


Ne siamo profondamente amareggiati.

Per questo ci sentiamo di aprirci a voi e fare di persona alcune precisazioni,

per tornare poi serenamente a lasciare spazio a quello che più ci piace...


[*malizia = cattiveria, malignità, intenzione disonesta.]

 

Oggi, grazie ai tantissimi messaggi che ci mandate, possiamo dire con certezza che chi ci conosce e ci segue ha ben compreso il nostro intento e questo ci emoziona ogni volta

Per chi invece ancora avesse dubbi, o peggio, per chi dovesse mettere in dubbio la trasparenza dei nostri intenti o distorcerli, abbiamo pensato che è giunto il momento di “mettere i puntini sulle i!”

ITINERARIUM non è un ente o un'associazione e non lo è per una precisa scelta! Nonostante quella piccola ®!!! Che significa semplicemente: "marchio registrato". Ogni privato ha infatti la facoltà di registrare un marchio da lui creato. Noi abbiamo scelto di registrare ITINERARIUM® per tutelarne l’idea e i contenuti grafici, necessità nata dopo aver visto le nostre parole, la nostra grafica e i nostri contenuti, creati con tanto lavoro, utilizzati più volte, da altri, senza mai essere citati come autori… e noi teniamo moltissimo al diritto d’autore, perchè ne comprendiamo appieno il valore!

ITINERARIUM è: “Fra e Alan in un dei loro momenti migliori: la condivisione di una passione!” niente di più, niente di meno. Terremo sempre fede allo spirito che ci accompagna fin dall’inizio di quest'avventura, continueremo a scoprire, leggere, condividere, divertirci... e disegnare! 

Ogni tanto qualcuno che non ci segue e magari ci conosce meno, ci chiede se organizziamo delle escursioni. La risposta è NO. Non organizziamo, non accompagniamo e non guidiamo! E anche questo per una nostra precisa scelta!

ITINERARIUM non si pone e non si porrà mai nella condizione di mettersi a "capo" o a "guida" di altre persone, quando camminiamo con altri appassionati come noi lo facciamo fianco a fianco in modo che lo scambio sia reciproco! Uno scambio amichevole, di esperienze e di pensieri… questa è l’unica cosa che ci arricchisce!

La condivisione di un'escursione è un meraviglioso ricordo indelebile, un'avventura vissuta in compagnia di vecchi e nuovi amici. Insieme si affronta la fatica, insieme si superano gli ostacoli, insieme si condivide la gioia per aver raggiunto la meta e insieme si guarda in silenzio la bellezza della natura, ci si aspetta (chi si ferma per guardare il panorama e chi per tirare il fiato!) e quando, per gioco, si scatta una foto si crea, tutti insieme con le facce sorridenti, l'immagine di un momento che si ricorderà per sempre.

La sensazione che ci piace di più in assoluto è senza dubbio la grande libertà che l'aria aperta regala. La libertà di muoversi sul territorio senza barriere e senza confini... perché i sentieri sono di tutti!!! E questa cosa è bellissima e potentissima! Ognuno di noi è infatti potenzialmente libero di muoversi nella natura e arrivare dove vuole! Però, attenzione, i sentieri sono di tutti ma non PER tutti!!! Questo significa che ognuno di noi è tenuto a valutare la sua esperienza, la sua forma fisica e la sua attrezzatura prima di intraprendere un'escursione e se durante il percorso trova un ostacolo che non è certo di poter superare DEVE SCEGLIERE DI TORNARE INDIETRO!!!

Parallelamente alla nostra personale scoperta del territorio c'è il grande intento di ITINERARIUM: LA CONDIVISIONE! Raccontiamo le bellezze che abbiamo incontrato e la loro storia in modo che possano essere conosciute da altre persone che, se lo ritengono possibile per le loro capacità, possono andare di persona a vederle e a loro volta condividerle! È per questo motivo che mettiamo liberamente a disposizione le informazioni che raccogliamo durante le nostre escursioni.

Attenzione: quello che è facile per una persona per un'altra non lo è, per questo sul nostro sito non troverete indicata la difficoltà del percorso, ma cerchiamo di dare invece tutte le indicazioni OGGETTIVE. Quando sui social parliamo di “difficoltà” lo facciamo sempre e solo riferendoci alla NOSTRA PERSONALE ESPERIENZA, non offrendo certo una professionale valutazione del percorso, ma esprimendo esclusivamente le nostre sensazioni, che ricordiamo essere le sensazioni di due privati. Non siamo responsabili di chi, per superficialità o peggio malizia, dovesse ritenere “professionali” le nostre parole e vi assicuriamo inoltre che non ne siamo nemmeno lusingati, anzi, significa solo che il nostro intento non è stato compreso e non possiamo che dispiacercene.

Ci siamo chiesti tante volte se quello che stiamo facendo potrebbe avere conseguenze negative. Tolta la responsabilità verso gli altri che NON ABBIAMO (non siamo infatti responsabili dei percorsi, né tanto meno di chi sceglie di percorrerli) il dubbio era nei confronti del territorio: è un bene porre l'attenzione di ormai quasi 5500 persone su un determinato luogo? La nostra risposta è sì, sì perché non ci limitiamo a dire quanto è bello un certo panorama, ma ci impegniamo a raccontarne l'anima e la storia. E non dimentichiamoci che i luoghi che ITINERARIUM racconta non sono segreti, inediti o introvabili... come detto, sono di tutti e già a conoscenza di molti!

La cultura, il sapere e la consapevolezza di cosa sono e di cosa sono stati i nostri luoghi non possono che portare ad un profondo rispetto. Non si tratta di farsi la foto davanti a un paesaggio caratteristico o di aggiungere una vetta al proprio curriculum, si tratta di entrate in punta di piedi in un mondo che dobbiamo CONOSCERE per imparare a preservare, TUTTI QUANTI (professionisti e non)! Per questo dobbiamo raccontarci gli usi, le tradizioni, la cultura, le storie che hanno caratterizzato i luoghi che tanto ci piacciono e conoscerne la natura, per imparare a comportarci nel modo migliore e fare bene al nostro territorio.


A questo proposito aggiungiamo che ogni testo che accompagna un itinerario presente sul sito  è frutto di una nostra personale ricerca effettuata principalmente tramite l’eccellente Sistema Bibliotecario del VCO: leggiamo, confrontiamo, rielaboriamo, scriviamo il testo, lo traduciamo in inglese e lo facciamo tradurre in tedesco (lingua che metteremo online a breve!). 

Scoprire la storia e le vicende che hanno caratterizzato un luogo appena visitato è una delle emozioni più belle, permette infatti di conoscere profondamente quel luogo e legarlo per sempre alla nostra esperienza.

Il nostro consiglio è: siate curiosi!!! Approfondite tutto ciò che suscita il vostro interesse e ricordate che moltissime informazioni sono facilmente accessibili attraverso il Sistema Bibliotecario del VCO (che è gratuito!).


A presto su qualche sentiero...

Fra e Alan

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itinerarium
Alla scoperta... del blog!
08/06/2021

Ciao camminatori!
È nata una nuova sezione del sito: il blog!
Uno spazio dedicato ad approfondimenti, eventi e… tutto quello che verrà!
Una miscellanea di racconti, storie, incontri, divertimento e iniziative che, articolo dopo articolo, terranno traccia delle avventure di Itinerarium e non solo: questo spazio infatti è nato anche per accogliere i vostri racconti e le vostre esperienze!


Non ci stancheremo mai di dire che è dalla condivisione delle esperienze di ognuno di noi che ha inizio la promozione del nostro immenso territorio. Condividere significa “far conoscere”: mostrare ad un’altra persona le bellezze, la storia e le curiosità dell’immenso patrimonio che ci circondano raccontandole attraverso gli occhi di chi, con grande passione, attraversa questi luoghi!
Per questo invitiamo tutti voi a scriverci raccontandoci le vostre avventure!
 
Nell’attesa di incontrarci e percorrere lo stesso sentiero,
vi auguriamo buone camminate!!

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