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ITINERARIUM® non ha alcuna responsabilità rispetto ai percorsi qui riportati, alla loro percorribilità, praticabilità e sicurezza. Chi percorre questi itinerari lo fa a proprio rischio e pericolo.

Escursione all'Alpe Solcio al Rifugio Pietro Crosta da Foppiano

PASSO DELLA SCIUPA - PASSO DELLA COLMINE

Val D'Ossola - Val Divedro

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icona lunghezza Lunghezza:
10 Km
icona tempo Nostro tempo:
4h00' a piedi
icona dislivello totale Ascesa totale:
690 mt
icona dislivello Quote min e max:
1215 mt - 1810 mt
icona percorso anello Tipo di percorso:
anello
icona superficie Fondo:
sentiero
icona panorama Panorama prevalente:
montagne - alpeggi
icona copertura Copertura telefonica:
scarsa
icona inverno Tracciato in inverno:
no
icona bicicletta Tracciato in bici:
no

Un gruppo di ex-allievi del Collegio Rosmini di Stresa era proprietario del Rifugio Domus Nostra all’Alpe Solcio.
Di questo gruppo faceva parte anche Pietro Crosta, primo presidente della Sezione CAI di Gallarate, che prospettò ai soci di acquisire il Rifugio per metterlo a disposizione dei loro escursionisti. Nel 1947 il rifugio divenne di proprietà del CAI di Gallarate che lo riammodernò e lo inaugurò nel 1948 mantenendo il nome di “Domus Nostra”. Solo nel 1957 il rifugio venne poi intitolato a Pietro Crosta.
L’itinerario ha inizio da Foppiano e si inerpica nella fitta pineta fino a raggiungere il Passo della Sciupa, da qui ridiscende fino all’Alpe Solcio dove spicca, tra le baite, la caratteristica struttura del Rifugio Pietro Crosta. Il rifugio si trova all’interno dei confini del Parco dell’alpe Veglia e alpe Devero, è raggiungibile sia in estate che in inverno seguendo differenti itinerari. Si trova lungo l’Alta via della Valle Divedro, è una tappa della GTA (Grande Traversata delle Alpi) e punto di accoglienza del Sentiero Italia Cai.
L’itinerario prosegue poi verso l’Alpe Proso fino a raggiungere, dopo uno stretto passaggio attrezzato con catene, la Bocca del Lupo. Da qui il percorso si muove in cresta fino al Passo della Colmine dove ha inizio la discesa verso l’Alpe Camplero e l’abitato di Foppiano.

Il rifugio può essere raggiunto anche partendo da Dreuza.


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