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ATTENZIONE: il trekking non è una passeggiata! Se non sei in grado di superare un passaggio, torna indietro!
Alcuni degli itinerari qui raccontati si svolgono in parte lungo sentieri di montagna dove sono presenti tratti attrezzati con infissi (funi corrimano e brevi scale) e tratti esposti senza protezioni di sicurezza. Questi possono diventare un serio pericolo se non affrontati con la giusta attrezzatura, consapevolezza e forma fisica.
ITINERARIUM non ha alcuna responsabilità rispetto ai percorsi qui riportati, alla loro percorribilità, praticabilità e sicurezza. Chi percorre questi itinerari lo fa a proprio rischio e pericolo.

Escursione al passo del Nefelgiù

PIANA DI RIALE - LAGO SRUER - LAGO VANNINO - VALDO

Val D'Ossola - Val Formazza

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icona lunghezza Lunghezza:
13.5 Km
icona tempo Nostro tempo:
5h00' a piedi
icona dislivello totale Ascesa totale:
1050 mt
icona dislivello Quote min e max:
1730 mt - 2580 mt
icona percorso traversata Tipo di percorso:
traversata
icona superficie Fondo:
sentiero - pietraia - jeeppabile
icona panorama Panorama prevalente:
laghi - montagne
icona copertura Copertura telefonica:
parziale
icona inverno percorso in inverno:
no
icona bicicletta percorso in bici:
no

La traversata ha inizio dalla Piana di Riale, dal sentiero che porta all’alpe Furculti, proseguendo poi verso l’alpe Nefelgiù, una piana lungo la quale scorre il rio di Morasco.

Questo primo tratto di salita offre un punto di vista panoramico sull’intero lago di Morasco e la sua diga, realizzata nel 1940 dalla Edison. Lo sguardo corre poi lungo la piana di Riale dove svetta la chiesetta costruita in memoria dell’antico paese Walser di Morasco, che venne sommerso dalle acque al termine della costruzione della diga (i lavori sono raccontati in un video visibile sul sito dell’Archivio Storico Istituto Luce).

L’itinerario percorre parzialmente una delle 55 tappe della Grande Traversata delle Alpi, un itinerario escursionistico di lunga percorrenza dalle Alpi Svizzere al Mediterraneo.

Il sentiero si inerpica lungo la sassaia che porta al Passo del Nefelgiù, questo tratto risulta molto ventoso, ma il vento si placa appena ha inizio la discesa che porta al Lago Sruer e al Lago Vannino, dove si trova il Rifugio Eugenio Margaroli. Da qui inizia la jeeppabile che porta verso il Rifugio Miryam, fino alla seggiovia del Sagersboden.
Consigliamo di effettuare la traversata organizzandosi con due macchine, lasciandone una a Valdo al parcheggio di fronte alla seggiovia, dove sbuca anche il sentiero, percorribile in alternativa alla seggiovia.


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